Perché un sito sulla sostenibilità

Evoluzione green

Ecco un altro sito che tratta di tematiche ambientali! Ma è il caso? Se ne parla già così tanto, troppo! Cosa ci sarà mai da dire ancora?

La risposta non può essere che un sì convinto perché è vero che se ne parla anche troppo ma, mentre tutti si riempiono la bocca di sostenibilità, alle tante parole non seguono altrettanti fatti coerenti con esse e troppo spesso la sostenibilità viene sbandierata per ripulirsi l’immagine colorandola di verde, con operazioni più di facciata che reali. Il cosiddetto greenwashing.

Da dire poi c’è ancora molto anche a costo di ripetersi e magari, trattando le tematiche ambientali con approcci differenti, si può andare a far breccia su tipologie diverse di lettori ampliando così la platea di gente che, si spera, prenda coscienza dei grandi pericoli che stiamo correndo. Sì, perché la maggioranza della gente non ha la percezione delle implicazioni di molti gesti che vengono compiuti quotidianamente e non si rende conto delle loro conseguenze. La sensibilità verso i problemi che noi stessi continuiamo a creare è ancora troppo scarsa e la politica preferisce tergiversare e cercare compromessi che si traducono in un nulla di fatto, troppo condizionata dalle pressioni di chi proprio sullo sfruttamento delle risorse oltre ogni limite fonda le proprie ricchezze.

Quello che manca è il rispetto per quella che è la nostra unica casa e per le specie animali e vegetali,che la popolano insieme a noi. Esse sono indispensabili per il nostro benessere e la nostra stessa sopravvivenza e dovremmo riflettere sul fatto che noi non possiamo fare a meno di loro, ma non siamo necessari per la loro sopravvivenza e anzi, senza di noi starebbero meglio. Siamo noi infatti l’unica specie nociva sul Pianeta, la sola che altera equilibri che hanno funzionato per millenni. Siamo diventati troppo ingombranti, un’orda vorace che dove passa lascia dietro di sé danni duraturi e spesso irreparabili.

Siamo arrivati al punto in cui ci manca il tempo. Le condizioni del pianeta stanno peggiorando a ritmi sempre più rapidi e noi ci accaniamo a perseguire la crescita continua senza capire che non possiamo più permetterci di rimandare ancora una radicale inversione di rotta, che non possiamo più dare così tanto spazio alle ragioni dell’economia come l’abbiamo intesa finora. Se avessimo cominciato a prendere sul serio le avvisaglie che ci giungevano e a preoccuparci seriamente diversi decenni fa invece di far finta di niente e goderci il miracolo della crescita prodigiosa, ora non staremmo scivolando nell’abisso sempre più velocemente. Siamo arrivati a questo punto proprio perché un certo concetto di economia ha sempre avuto l’egemonia nella scala dei valori, un’economia basata sulla “rapina” delle risorse senza una visione a lungo termine il cui saldo, se facessimo un bilancio che tenesse conto di tutti i fattori che entrano in gioco, sarebbe ampiamente negativo. Deficitario perché il miracolo economico ha lasciato un’eredità molto pesante di problemi a carico della società, che adesso è troppo oneroso risolvere.

Spesso nei nostri discorsi diciamo che i governi dovrebbero …, le multinazionali non dovrebbero …, bisognerebbe che …

Dare la colpa ad altri e scaricare su di loro l’onere di agire ci fa sentire meglio, ci crea una sorta di alibi per il nostro immobilismo. E invece no! Come possiamo pretendere che chi guadagna soldi a palate vi rinunci quando noi, che non abbiamo un tornaconto e abbiamo tutto da perdere, non siamo capaci di prenderci le nostre responsabilità e di cambiare qualche abitudine, nemmeno quando è in gioco il futuro dei nostri figli? Chi si arricchisce a dismisura a spese dell’umanità, quando le cose precipiteranno riuscirà in qualche modo a sopravvivere bene nel suo piccolo pezzo di mondo dove, grazie al denaro, potrà mitigare gli effetti negativi della grande crisi climatica, ma il resto dell’umanità, di cui anche noi facciamo parte, non troverà rifugio in quei paradisi dorati riservati a pochi.

L’obiezione può essere che è facile dire, ma come possiamo noi affrontare l’inerzia della classe politica e i grandi interessi che ci sono dietro? Ci si sente impotenti e troppo piccoli per poter fare qualcosa. Ma qui viene la buona notizia: in realtà non siamo così piccoli e insignificanti perché ogni cosa ruota attorno a noi, che siamo la maggioranza. Se diventassimo consapevoli che centinaia di milioni di piccoli gesti e di altrettanti piccoli “no” quotidiani a chi vuole imporci modelli insostenibili, funzionali solo ad arricchire una ristretta fetta di privilegiati, possono fare la differenza, allora riusciremmo a cambiare il corso degli eventi, ma bisogna fare in fretta.

L’ambizione di questo sito o blog che si voglia chiamare, è di dare il suo piccolo contributo a creare una massa sempre più imponente di persone consapevoli dei rischi che corriamo, che non demandano ma agiscono, persone disposte a rinunciare a qualcosa ora per non dover rinunciare a tutto a breve, persone che non barattano il futuro dei loro figli per il proprio egoismo. Se cominciamo a pensare con la nostra testa, se cerchiamo di approfondire ciò che dice la scienza, quella vera e non quella finanziata da chi ha enormi interessi in gioco, allora riusciremo a cambiare le cose. Dobbiamo far nascere in noi la voglia di agire in prima persona modificando i nostri comportamenti.

Non spaventiamoci, le nostre vite non saranno stravolte dalle rinunce. Sarà sufficiente far proprie alcune delle riflessioni che verranno proposte e lanciare una piccola sfida a noi stessi proponendoci di compiere quotidianamente qualche piccola azione sostenibile e rifiutarne qualcuna insostenibile. Il piacere che si proverà nel fare qualcosa di positivo per noi e per i nostri figli ci spronerà a cercare di fare qualcosa di più, ci darà una gioia interiore e non sentiremo la mancanza di tutto il ciarpame inutile col quale vengono riempite le nostre vite per soddisfare l’ingordigia di pochi a spese di tutti. Le nuove abitudini sostituiranno in breve tempo quelle pessime che abbiamo ora in maniera naturale e permanente.

Il sito è basato su riflessioni che nascono dai fatti quotidiani e riguardano soprattutto i problemi legati alla sostenibilità e da queste riflessioni, che hanno l’ambizione di indurci a ripensare criticamente i nostri comportamenti, potranno nascere dei suggerimenti per delle azioni concrete che si possono compiere e delle sollecitazioni che chiameranno in causa la politica affinché finalmente cominci ad agire con determinazione.

L’evoluzione green non può però limitarsi a perseguire unicamente la sostenibilità ambientale e affinché si abbia una vera evoluzione è necessario un profondo cambiamento nel modello di società anche in ambiti non strettamente legati all’ecologia, puntando al raggiungimento di una giustizia sociale perché senza questa saranno le fasce più deboli a subire maggiormente le conseguenze dei problemi che la parte più ricca del pianeta ha creato per raggiungere il benessere di cui ora gode, spesso sfruttandole, e non si può chiedere a loro di fare ora sacrifici al posto nostro rinunciando alla loro parte di benessere, che hanno tanto atteso e a cui hanno diritto. A questo proposito andrebbe messa da parte la tendenza a fornire loro le tecnologie più vecchie, che non utilizziamo più e bisognerebbe invece permettere loro di compiere un salto nell’evoluzione saltando il passaggio più impattante.

A volte si potrà avere l’impressione che si dicano cose ovvie, banali, ma se c’è la necessità di parlarne è perché non sono poi così scontate. Naturalmente gli argomenti non verranno trattati con la pretesa del rigore scientifico perché questo compito è bene lasciarlo alle persone competenti in materia e purtroppo sul web ci sono già troppi pseudo esperti che diffondono più o meno consapevolmente, spesso in mala fede, notizie poco accurate, se non addirittura false. I dati che saranno riportati faranno riferimento a siti scientifici o istituzionali dove è più probabile che le informazioni siano attendibili.

Uno dei ritornelli fissi che verrà ripetuto fino alla noia è che milioni di piccoli gesti che da soli potrebbero apparire insignificanti possono fare la differenza, così come l’insieme di tante minuscole gocce d’acqua forma l’oceano.

La speranza è che le aspettative dei naviganti che approderanno in questo sito non vengano deluse, che tornino spesso a fargli visita e sentano la voglia di condividerlo con altri in modo da aumentare la massa di persone consapevoli. Soprattutto non aspettatevi montagne di materiale da subito; cresceremo insieme se avrete la pazienza di continuare a seguirlo e ad arricchirlo con i vostri commenti e speriamo di riuscire tutti insieme a creare un po’ alla volta qualcosa di stimolante per indurre sempre più gente a vivere coscientemente in modo più sostenibile.

Buona Evoluzione Green a tutti.

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